Wellness Advisor - Nutrizionista Mario Pilosi

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La cucina e la felicità… quale il nesso?

Mangiare è forse la nostra necessità più importante, ci manteniamo sani e in vita grazie a ciò che mangiamo quotidianamente. Attraverso il cibo possiamo vivere delle emozioni. Non mangiamo soltanto per nutrire il corpo, ma anche perché il cibo è e dev’essere piacere. Ci permette di raggiungere una felicità quotidiana anche con gesti piccoli e semplici.

L’alimentazione è una fonte di energia vitale perché più energia possediamo meglio ci sentiamo. Un’alimentazione “corretta” quindi produce benessere e vitalità, rigenera le cellule e rende più forte il nostro sistema immunitario. E migliorando la nostra salute fisica, miglioriamo anche la nostra salute mentale.
Da sempre il cibo è nutrimento, oltre che sinonimo di piacere e socialità. Tutti possono vivere meglio il proprio rapporto con il cibo e la cucina imparando a conoscere più da vicino gli alimenti corretti da portare a tavola.
Alimentarsi bene è un’abitudine? Qualche consiglio utile per cominciare a cambiare le abitudini malsane.

Prima di rispondere alla tua domanda, mi piace fare una distinzione tra  alimentazione e nutrizione. Alimentazione è un atto cosciente, è tutto  ciò che scegliamo di mangiare. Siamo consapevoli di introdurre elementi  che ci danno energia, calorie. Nutrizione, invece, è un atto non  cosciente, è la presenza nei cibi di principi attivi come vitamine,  minerali, antiossidanti, enzimi, che sono fondamentali per l’efficacia  biologica di un cibo rispetto ad un altro. Molte persone si alimentano  ma non si nutrono e questo porta a diversi problemi di salute. Ci sono  due visioni: “Food for life”, cioè abbastanza cibo per accontentare tutti e “Food for health”, cibo come portatore di salute. Io scelgo e condivido questa seconda strada.

Mangiare in modo equilibrato è senz’altro una buona abitudine.  Basta cambiare piccole cose per sentirci subito meglio. Una delle prime  cose da imparare è bere acqua in modo costante durante la giornata, ma  lontano dai pasti. In media, in una giornata, perdiamo almeno mezzo  litro di liquidi, anche senza sudare eccessivamente. Per stare al meglio  dovremmo bere circa 2 litri di acqua, cioè dai 6 agli 8 bicchieri.  L’acqua è un elemento indispensabile per depurare il nostro organismo,  in quanto ne diluisce le tossine e ne permette l’eliminazione più  facilmente. Quello dell’acqua è un problema serio: la maggior parte  delle persone non stanno bene perché bevono troppo poco.
Un secondo suggerimento che mi sento di dare è quello di mangiare in  modo regolare durante l’arco della giornata: questo vuol dire che  bisogna fare 5 pasti al giorno. E lo dico soprattutto per chi vuole  perdere o controllare il proprio peso. Può sembrare strano, ma è proprio  così. Se saltiamo i pasti durante la giornata e poi arriviamo a sera  “super-affamati” mettiamo in moto un circolo vizioso che ci porterà a  sentirci peggio, internamente ed esternamente. Infine, una regolare  attività fisica ci aiuta a sentirci meglio: l’esercizio fisico tonifica  il corpo ed allevia lo stress. Non serve fare grandi sforzi, con qualche  piccolo trucco possiamo muoverci e stare meglio anche da seduti!
Per me la felicità è…

Per me la felicità nasce dentro di noi. Per me essere felici significa  essere sereni con sé stessi. Spesso è qualcosa che cerchiamo in tutto  quello che ci circonda, ma credo fortemente che la vera felicità sia  qualcosa di insito nella nostra mente e nel nostro corpo. Va solo  tirata fuori. Questo è un augurio che faccio a tutti, di essere felici  con noi stessi prima che con il resto del mondo.
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