Dott. Mario Pilosi - Biologo Nutrizionista




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Patologie

OSTEOPOROSI

Una dieta ricca di calcio e vitamina D è fondamentale per prevenire e combattere l'osteoporosi. Per favorire il
raggiungimento ed il mantenimento del picco di massa ossea è inoltre importante:
ridurre il consumo di dolci e bevande alcoliche
osservare una dieta povera di sale, dato che il sodio, oltre a peggiorare un eventuale ipertensione favorisce la demineralizzazione ossea
abolire il fumo, che ha un effetto negativo sulla massa ossea
evitare di consumare eccessive quantità di proteine e fibre con la dieta


ANEMIA

La comparsa dell' anemia è una manifestazione tardiva della carenza di ferro. Se la carenza di ferro è importante, una dieta ricca di ferro è insufficiente per ricostruire le riserve. In tali casi è utile instaurare una
terapia marziale per via endovenosa.

EVITARE :

1. The, caffè
2. Tannini: vino, vegetali a radice, frutta poco matura
3. Farmaci antiacidi
4. Alimenti ricchi in fitati (crusca, bastoncini di crusca, farina integrale e prodotti integrali in genere, frutta secca, olive, cacao) che formano col ferro dei sali non assimilabili.

AUMENTARE :
1. il consumo di alimenti ricchi in vitamina C, in quanto l'acido ascorbico favorisce l'assorbimento del ferro alimentare, quali:
pomodori, peperoni, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo, cicoria, radicchi, agrumi, kiwi, fragole.
2. il consumo di alimenti con elevato coefficiente di assorbimento del ferro:
frattaglie (fegato, rognoni, ect), carne ( specialmente di cavallo, ma vanno bene tutti i tipi di carne, non solo quella rossa), mitili, frutti di mare, pesce, uova.


STIPSI

Con il termine "stipsi" molti intendono la difficoltà alla evacuazione che può essere rappresentata da feci
molto compatte, a volte caprine, dal dolore che accompagna l'evacuazione o dall'insoddisfazione generata da un'evacuazione incompleta.
Spesso la stipsi è legata ad abitudini alimentari sbagliate, e alla scarsa attività fisica, ma può anche essere secondaria a particolari patologie o all'uso di farmaci.
A queste cause bisogna aggiungere i casi, non infrequenti, di pseudo-stipsi, cioè i casi in cui si sia instaurata l'errata abitudine di assumere cronicamente purganti. Tale abitudine è favorita da informazioni non sempre corrette e comporta paradossalmente il persistere della stipsi o, a volte, il suo peggioramento.

CONSIGLI PER COMBATTERE LA STITICHEZZA
1. Migliorare l'apporto dietetico di fibra alimentare, privilegiando alimenti integrali non raffinati, frutta e verdura, sia cotta che cruda.
2. Ridurre in generale il consumo di zuccheri.
3. Bere molto assumendo acqua, tisane, succhi di frutta.
4. Svolgere un'attività fisica regolare, possibilmente quotidiana;
5. Consumare i pasti ad orari regolari, non trascurando la prima colazione.
6. Per garantire un buon apporto di fibre vegetali non assorbibili, è possibile utilizzare specifici integratori a base di psyllium, gomma di Guar, agar, glucommannani, privilegiando i prodotti che non gelificano.


DIABETE

Per riuscire ad ottenere un buon controllo della glicemia bisogna attenersi ad alcuni principi alimentari
fondamentali:

1. Evitare il consumo di zucchero escludendo dalla dieta anche tutti gli alimenti che lo contengono: marmellate, caramelle, pasticcini e prodotti di pasticceria, gelati, bibite zuccherate.
2. E' ammesso l'utilizzo dei dolcificanti di sintesi
3. Controllare l'apporto di carboidrati
4. Aumentare il consumo di alimenti ricchi di fibra: verdura cotta o cruda
5- Limitare il consumo di frutta a non più di 300 gr. al giorno evitando quella troppo zuccherina (banane, cachi, fichi, uva).


IPERCOLESTEROLEMIA

Il Colesterolo e’ un normale costituente delle nostre cellule. Circa l’80% del Colesterolo presente nel nostro corpo è prodotto dal fegato e quindi solo una parte è di origine alimentare.
L’ ipercolesterolemia resta comunque un importante fattore di rischio per le malattie cardio-vascolari unitamente ad altri fattori di rischio quali:

l’ipertensione - il sovrappeso - la sedentarietà - il fumo di sigarette - l’abuso di alcool - il diabete
Quindi, ogni intervento di tipo preventivo sulle Malattie Cardio-Vascolari dovrà mirare a correggere tutti questi fattori.
Il colesterolo alto è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di infarto

ALIMENTI DA EVITARE:Latte e yogurt interi, formaggi stagionati, panna, burro, lardo, strutto, margarina, olio di cocco e di palma. Dolci, gelati e pasticceria in genere (è concesso 1 dolce alla settimana) Patatine, snack ricchi di grassi, pane o focaccia ingrassata e grissini contenenti strutto. Frattaglie, carni grasse, pelle del pollame, pancetta, insaccati e salumi in genere .
ALIMENTI DA RIDURRE:latte parz. scremato e formaggi freschi (come stracchino e mozzarella al massimo una volta alla settimana), tuorli d'uovo (e tutti gli alimenti che lo contengono quali pasta all'uovo, maionese e salse varie, impanature). Consentite 2 uova alla settimana. Bresaola o prosciutto crudo sgrassato consentito una volta alla settimana. Olive.
ALIMENTI PER IL CONSUMO QUOTIDIANO:Formaggi a basso contenuto di grassi (ricotta e fiocchi di latte) Carni magre e private dal grasso visibile, pollame senza pelle, pesce. Olio extra vergine di oliva, di arachidi e di mais. Pane comune o integrale (senza l'aggiunta di grassi), pasta, riso, patate e legumi. Tutta la frutta fresca (escluso il cocco, uva, fichi, cachi e banane), massimo 2-3 frutti al giorno. Verdura cotta o cruda a volontà, ma con attenzione al quantitativo totale del condimento.


IPERTENSIONE

L’ ipertensione è la malattia cardio-vascolare più diffusa.

Spesso il soggetto affetto da ipertensione non presenta sintomi evidenti. I valori pressori sono da considerarsi patologici quando la pressione minima è maggiore di 90 mmHg e la pressione massima è maggiore di 140 mmHg.La terapia dietetica viene sempre associata alla terapia farmacologia nei soggetti ipertesi e ha invece un grande valore PREVENTIVO nei soggetti a rischio.Le principali misure generali consistono nell’ attuare alcune modificazioni dietetiche e dello stile di vita:
- ridurre il peso corporeo se si è in sovrappeso- smettere di fumare- svolgere un’ attività fisica regolare

L'indicazione principale in un regime iposodico è la limitazione o l'eliminazione del sale nella preparazione dei cibi.
Si limitano o si evitano tutti quegli alimenti che contengono elevate quantità di sodio. In particolare:

ALIMENTI CONSERVATI CON IL SALE: prosciutto, pancetta, insaccati in genere, wurstel, pesce essiccato e/o affumicato, baccalà, aringhe, ect)
PRODOTTI INSCATOLATI: carni, pesci, legumi, zuppe o minestre, verdure sott'olio e sott'aceto
CIBI TRATTATI CON SALE: patatine, frutta secca
FORMAGGI STAGIONATI E/O FERMENTATI (gorgonzola, pecorino, parmigiano). È concesso un moderato consumo di formaggi freschi (mozzarella, fiordilatte) e di ricotta di mucca
FRUTTI DI MARE (cozze, vongole, ostriche), MOLLUSCHI, CROSTACEI (aragosta, astice, calamari)
SALSE tipo senape, maionese, ketchup;
DADI ED ESTRATTI DA BRODO, AROMI CON SALE
CONDIMENTI tipo burro e margarina salati
CRACKERS SALATI IN SUPERFICIE, GRISSINI SALATI, PIZZA,
FOCACCIE SALATE
BIRRA E VINO
Si consiglia di:
preferire il pane senza sale (tipo toscano).
Ridurre l' aggiunta di sale agli alimenti, sfruttando maggiormente il consumo di erbe aromatiche per insaporire.
Leggere bene le etichette perché il GLUTAMMATO DI SODIO è SINONIMO di SALE!!
Dare la preferenza ad una dieta ricca in verdura fresca, frutta fresca e cereali soprattutto integrali.


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